Oggi è il più bel giorno della mia vita
Mal di gola e raffreddore, stanchezza, non poca. Ma non importa. Lavoretti in qua e là. Non sempre Esten si sente all'altezza, tante volte è molto difficile. Un po' di studio, tanta tensione per un futuro desiderato ma terribilmente difficile da realizzare. L'ennesima sfida, la più dura fino ad oggi, probabilmente. Ma il traguardo, il fine ultimo, è un altro, e vale bene un po' di maldipancia e batticuori. Intanto accadono belle cose, in qua e là. Esperienze che si ammucchiano, che insegnano sempre qualche cosa in più, che ieri non si sapeva e oggi invece sì. Voglia di andare avanti per vedere come va a finire. Ma è bello anche gustarsi questo presente strano, a tratti molto pieno, a tratti non abbastanza. Belle cene in compagnia, bei pranzi improvvisati, belle chiacchiere dove capita. Quindi si va avanti, come si può, come si riesce. Gli stivali nuovi e lucidi proteggono dalla pioggia e si va avanti, avanti, avanti. Si adottano gli strumenti giusti e si va avanti, e quello che verrà sarà comunque buono. In qualche modo faremo, insieme, Esten lo sa che è vero, verissimo.
Periodo difficile, decisamente. Bisogna tener duro, forse manca poco, forse no. Mal comune mezzo gaudio, si dice, ma qui a guardarsi intorno non si gioisce affatto. Le facce che si incontrano per strada sono altrettanto scure, purtroppo. Qui le cose non stanno funzionando come dovrebbero, e ne portiamo addosso tutto il peso noi, noi che avremmo solo voglia di entrare nella vita, di essere padroni delle nostre esistenze. Ma è tutto così difficile. Così Esten si appiglia alle uniche cose a cui si può appigliare. Ha elaborato un piano, se tutto funziona come deve uscirà dalla crisi indenne e senza perdere tempo. Ci sarà da faticare ma ne vale la pena, oh se ne vale la pena! Venticinque anni tra poco, troppi, troppi per restare qui a guardare. Quindi si prende fiato e ci si butta, giocandosi tutte le carte possibili.Poi alla fine ci sarà una luce, un senso, una lezione. Poi alla fine si sorriderà forte in un posto caldo pieno di amici e si dirà ce l'abbiamo fatta, in fin dei conti.
Piove. Non importa. Le cose da fare sono tante, differenti, hanno scadenze imminenti. Esten fa un po' questo un po' quello, perde il filo, lo ritrova lo riavvolge. Malditesta troppo frequente. Riflessioni su cose andate, perse, smarrite. Non importa. La cena in tavola. Qualche vecchia fotografia. Più felice, più triste, non importa. Nuove cose, nuove idee, nuove speranze. Un parco che prima non c'era. Un parco per mangiare, ascoltare confidenze, riunirsi, decidere strategie. Riflessioni sul passato. Amicizie che si consolidano, altre che si allentano, è la vita, si cresce, si cambia, ci si sposta. Esten vorrebbe migliorarsi, questo sì, questo sempre. In treno sogna ad occhi aperti. Davanti al computer ugualmente si distrae. Arrivano telefonate, a pioggia, e email e opportunità, opportunità. Il presente è strano, ma ricco, imprevedibile, vero, autentico. Forse Esten non è esattamente come vorrebbe, ma può diventarlo, nonostante la pioggia.
Una giornata intensa, a tratti pesante, ma in definitiva positiva. Il lavoro con le sue ansie ma anche la netta sensazione di stare imparando giorno dopo giorno sempre di più. E' bello sentirsi stimolati, provare difficoltà ma riuscire a superarle, sgarbugliare i garbugli. E' bella la sensazione di essere in costante apprendimento. Non solo sui libri si impara, questo Esten lo sa bene, ma sperimentarlo è assai gradevole. Ogni giorno Esten si sente più grande, più preparata all'esistenza e ai suoi infiniti labirinti. Poi in giro con la sua amica e la mimmina, sotto un bel solicino, con tutti che ammirano la creaturina e dicono che meraviglia, che è davvero una meraviglia. Esten vuol davvero tanto bene a questo cucciolino nato da poco ma già entrato nel suo cuore a pieno titolo. Infine un piccolo buffet di saluto a una ragazzina che va per la sua strada. Esten incrocia le dita per lei. Bello però ritrovare volti, sensazioni, momenti. Ora Esten aspetta Paco e quello che porterà la serata. Forse uscita con gli amici, forse no. Non importa, va tutto bene, è stata una buona giornata e questo è abbastanza.
Certi malumori Esten ha deciso di ingoiarli e farli diventare positività. Esten si impegna ad essere l'Esten sicura e sorridente e gettare via le nebbie. Spera di riuscirci, che non ama essere musona. Le ansie che la catturano in questi giorni passeranno presto, e nella sua maglietta blu elettrico potrà sorridere tranquilla, ed essere se stessa, quella dolce, la dolcina.
Una domenica di sole, una lunga passeggiata con lungo sfogo verbale. Ci si sente meglio dopo aver sputato i rospi rimasti a metà. E' bello avere accanto il proprio interlocutore preferito, sempre pronto a capire, con dolcezza e attenzione, senza giudizi ma solo comprensione. Confrontarsi poi, anche amaramente, a tratti, questa è la vita, la vita vera. Non son rose e fiori, son anche parole, in un pomeriggio caldo, camminando, respirando. Poi il museo, una mostra cupa e interessante. Evocativa, dice la guida, e in effetti Esten ha lasciato che tutto le evocasse qualcosa dal profondo. E' stato bello, un po' malinconico e decadente, ma bello. Esten è contenta di vivere in questa città, di coglierne gli angoli, le prospettive e le possibilità che offre. Esten ama la sua città, in definitiva. E camminando a piedi si fanno incontri, e ci si ferma a parlare, ad ascoltare resoconti di amici partiti e tornati e poi chissà. Poi una buona pizza, con Paco sempre a fianco. Tiramisù per concludere. Traduzioni in inglese per passare la serata. Tutto qui.
Gli alti e bassi dell'esistenza. I propri pregi e i propri difetti, Esten li sa. Si guarda allo specchio e conosce i suoi limiti. Nel complesso si piace, e anche tanto. Nel complesso è contenta di essere diventata così. Intorno a se' vede i frutti che ha raccolto, e sono tanti. Sono amicizie maturate, sono lavori fatti bene, due tesi di laurea col massimo dei voti, gli esami sostenuti con successo, le esperienze coi ragazzini dell'oratorio, a volte devastanti, a volte bellissime. I frutti sono la gioia di certe serate in famiglia, a chiacchierare e ridere e prolungare la cena perchè si hanno ancora cose da raccontare, e i complimenti ricevuti sul lavoro o all'università, le confidenze di un amico, certe mail che fanno bene al cuore, lo sguardo di un bambino che la riconosce dal fondo della via. Esten si sente piena, soddisfatta, a tratti trionfante. Sa che la strada è ancora lunga ma quella fatta finora è andata davvero bene. Esten si è impegnata, ha faticato, e ha raccolto i frutti. Ora si guarda avanti. Accanto a se' c'è il frutto più bello, la sua lunga storia d'amore, sempre viva, sempre pungente, sempre dolcissima, sempre attuale. E' la coronazione più bella di questo percorso, stare tra le sue braccia, sognare ad occhi aperti e capire che tutto è così reale, realissimo.
Ieri una giornata intensa e gradevole. In banca, poi un giro con Paco in un bellissimo mercatino internazionale, il pranzo da un'amica con Paco che cerca di impratichire il suo cinese con una bimba di due anni e poi il lavoro. La sera, per concludere, cinema. Stamani shopping con un'amica. Gli acquisti niente di particolare, ma ottime chiacchiere. C'è ancora il sole, l'estate non sembra del tutto finita e va bene. Il programma per il pomeriggio e la serata è molto allettante. Esten è contenta, perchè anche se si trova in una fase di transizione questa fase è lo stesso piena di belle cose, eventi, amici (diversi tra loro ma davvero amici), speranze, lavori vari che la stimolano molto. Insomma, non mancano le avventure e le sensazioni forti. Tutto sommato si vive, dunque, e anche bene. E poi c'è l'amore, che mica è poco, e quella bella sensazione di avere accanto la persona giusta con cui condividere tutto questo. Non è poco, affatto.
Un bel po' di assenza da questi luoghi. Tante cose accadute, tutte belle, tra l'altro. Una prova di convivenza superata alla grande, con solo tanta voglia di cominciare per davvero. Tentativi di costruire il futuro. Poi altre esperienze, lavoro con ragazzi difficili, le vacanze con le amiche. Tutto bello, tutto arricchente. Così Esten si sente più grande e pronta ad andare avanti a testa alta. Ora ricomincia il lavoro e ricominciano anche piccole meravigliose soddisfazioni. C'è un concorso da aspettare e intanto si tengono le dita incrociate perchè poi il futuro potrebbe arrivare veramente, in qualche modo. E' un periodo pieno di fermento, di tentativi di aprire le porte. E' un periodo che durerà poco, un intermezzo tra una fase e un'altra dell'esistenza. Intanto la vita va avanti, e il sorriso della piccola Chiara, con le sue manine piccole e la tutina rosa, dipinge tutto di bellezza, gioia, autenticità. Il mistero della vita, di un pancione con sorpresa da cui esce un esserino così perfetto, così dolce, così umano. Bello vedere che tutto questo capita all'amica di sempre. Bello vedere che siamo cresciuti, e parecchio bene. Si può essere madri, addirittura. Madri radiose, aggiunge Esten, pensando alla bellezza della sua amica con la bimba in braccio. Esten è felice di essere arrivata fin qui. Ora riprende i mano gli impegni, cerca di portarli avanti al massimo. Riprende in mano i rapporti umani, le amicizie, le uscite in gruppo, le risate, l'andare a prendere qualcosa da bere, i giri in centro, lo shopping, il giardino del thè, i film in lingua originale, le telefonate lunghissime, le email, i sorrisi, i racconti, i pranzi, le cene, le merende, le colazioni, le conferenze, le lezioni, il gelato, i giardini, le abitudini, i canti, le riunioni, il treno. Tutto questo vale la pena di essere vissuto fino all'ultima goccia. Esten sorride, piano piano si va avanti, e il presente è lieve, lievissimo.
Una bella settimana in Sicilia. Esten si è sentita accolta e ha visto cose meravigliose, mangiato cibi buoni, riso e chiacchierato tantissimo. La sera, prima di addormentarsi, è stato bello condividere con Paco le impressioni della giornata, in un'intimità profonda, divertente, rilassata e quotidiana. Insomma, bellissime giornate, un bagno in un mare azzurro e fresco, giochi di gruppo, carte, gelati, estate. Esten si è sentita tranquilla nel profondo. Adesso eccola qui, alle prese con piccole difficoltà quotidiane, ma tutto si può sopportare. Ci saranno belle giornate nei prossimi giorni, Esten lo sa.
Un altro convegno è andato. Ancora un capanello di persone attorno a Esten, alla fine, tanti complimenti. Esten che si sente più sicura anche in inglese, e riesce a strappare applausi in una lingua ostile e mai studiata a dovere. Vede il suo lavoro apprezzato, e ne è felicissima. Un caffè in piazza e la consapevolezza che il futuro andrà come vuole lei, perchè ha le carte in regola, il coraggio, la faccia tosta e l'intelligenza per fare andare tutto nel verso giusto.Poi balzare sulla moto fino a Siena, andata e ritorno, tutto d'un fiato, a raccogliere i frutti di un altro lavoro. Esten raccoglie anche confidenze, e ne è felice. Lei un po' curiosa un po' mamma, la confidente preferita di un sacco di gente. E Esten sorridfe, capisce quando c'è da parlare e quando c'è solamente da sorridere. Una cena al ristorante greco con le amiche. Un pigiama party improvvisato tra materassi gonfiabili e piccioni che disturbano il sonno, sapendo che è solo l'anticipo della vacanza con le amiche di settembre. Ora una valigia un po' confusionaria, con tutto quello che passa per la mente. Si parte di nuovo, domattina. Questa estate 2009 è più ricca e più piena che mai.
Un po' di mal di testa. Anche oggi tante cose. Un articolo finito, inviato per la revisione. Poi lavoro e ancora lavoro. Un frappè nel pomeriggio. Pollo con verdure e riso e anche Paco a gustarlo con lei. Un po' di coccole serali, tanto per riprendere le energie. Ancora la scaletta delle cose da fare è lunga, e forse è bene così. Ogni tanto un po' di nostalgia di Varsavia, della strada fatta insieme ogni mattina, di certi localini con la birra a poco prezzo, delle notti passate l'uno accanto all'altra. Però anche adesso, anche qui, ci sono cose niente male. Un karaoke estivo con grigliata. Biliardino con gli amici. Dormire a casa dell'amica col pancione e chiacchierare fino alle due di notte. Guardare il pancione che si muove perchè qualcuno da dentro tira calcettini. Preparare la consueta caccia la tesoro, ogni anno sempre più bella. Fare acquisti a basso prezzo al mercato: un vestitino e un costume per il mare. Chiacchierare con la sorellina e ridere di certe cose. Non male, davvero. Ora escono fuori i bandi per il futuro. Esten pensa, ma forse non c'è molto da pensare. C'è solo da buttarsi un po'. E Esten sorride, e si butta.
Sentirsi addosso uno sguardo innamorato. Guardare fuori dal finestrino e sentirsi dare un piccolo bacio sulla guancia, così, inatteso. Tanta dolcezza. Lo spettacolo d'arte varia di uno innamorato di te, cantava qualcuno. E Esten si sente bene, a cena nel giardino, accanto al suo amore. E sa che ci saranno presto risvegli dolcissimi, in mezzo alle coperte arruffate, e parole importanti prima di prendere sonno. Vedere come tutto questo amore la investe e la ricopre di tesori le mette pure un po' di paura. Non crede di meritarselo fino in fondo. Tutte queste attenzioni, e questa pazienza nei momenti in cui è insopportabile, e lei sa di esserlo, a volte, insopportabile. E tutta questa fortuna. questi traguardi raggiunti sempre con un ragazzo speciale al fianco. E mentre camminano nella sera polacca lei glielo dice, non so se ti merito, non so se merito nulla di tutto quello che sto avendo in questo periodo della mia vita, non so. Lui dice sai gioire di quello che hai, è il segreto per essere felici, sai apprezzare tutto. E allora Esten apprezza, più che mai, tutta questa gioia e questa vita profumata e vera, verissima, da vivere a pieni polmoni. Ringrazia per ogni singolo istante. E guarda avanti, e all'orizzonte ci sono paesaggi meravigliosi. Ci arriveremo, senza fretta, perchè il cammino è tempestato di splendide sorprese.
Stanca ma contenta. Ricomincia la vita italiana. Ma al ritorno piacevolissime novità. Buone prospettive di lavoro, innanzitutto, e un po' di soldini arretrati che arrivano in cassa. Poi è bello risentire gli amici, raccontare come è andata, sentire cosa è successo qua nel frattempo. Un cena tranquilla con la solita frittata e una bella chiacchierata, di quelle mai banali. Un giro in centro, un vestitino nuovo comprato ai primissimi saldi. Molto estivo e colorato. Oggi la festa della parrocchia, con tante persone, tanti volti amici, tante parole. Una bella serata. Domani shopping con la mamma e la nonna, wow. E sabato Esten dormirà dalla sua amica di sempre, per farle compagnia visto che è sola, ed Esten è assai contenta, perchè le piacciono queste cose che si fanno tra amiche, dormire insieme dopo essersi raccontate tutto. Poi c'è un altro convegno, ma stavolta vicino. Poi c'è un altro aereo da prendere, la Sicilia aspetta Esten per qualche giorno. Poi c'è un po' di tranquillità e la casa libera. Non si può lamentare, Esten, davvero.
Una laurea in tasca. Un voto davvero alto. Tanti amici intorno, tanti festeggiamenti, tanti fiori, regali, biglietti, pensieri, sms, telefonate. Esten si sente fortunata. Soddisafazione per il percorso finito, ma anche voglia di andare avanti. E allora si prende un aereo, e si va. Una nuova sfida per Esten, un convegno in una lingua non sua. E lei parla, e professoroni internazionali la ascoltano. E le fanno domande, e lei risponde. E mentre è lì, in piedi, in un aula immensa pensa che è davvero felice e si piace profondamente. Le piace il suo modo di rispondere, il cammino fatto fino ad ora, tutto. Narcisista, Esten, come sempre.
Poi un appartamento carino carino da dividere in due. Svegliarsi insieme, la mattina, vivere una quotidianità insolita e piena. Guardarsi negli occhi e capire che è questo quello che si vuole. Una vita vera, insieme. Lui sempre così opportuno, preciso, attento, dolcissimo e adorante. Le accarezza i capelli e le dice ciò di cui ha bisogno. Un anello al dito. Non è una promessa, non è nulla, è solo il segno che davvero questo amore è cresciuto, nel tempo, ed è più vivo che mai, nella realtà, anche in un paese lontano. Verranno altri appartamenti, quindi, speriamo presto. Intanto si continua a camminare.
Poi il divertimento e lo svago meritati. Un'amica ritrovata fra birre, patatine e risate a non finire. Girare la città mangiando fragole e ridendo forte, commentando tutto quello che si vede. Sedersi nei giardini e parlare parlare parlare. I momenti bui passeranno, amica mia, le dice Esten. E prega che sia così, perchè le persone buone e così speciali non devono soffrire.
Poi il futuro. Forse altri viaggi, forse no. Un concorso, forse due, tre. Poi...poi non si sa, ed è bene così, Esten sa solo che è carica più che mai. Ha raccolto sorrisi, stima, incoraggiamento. Si sente forte e pronta ad andare avanti.
Esten è stanca. Miliardi di cose da fare, poco tempo per farle tutte. Tantissimo sonno. Ma poi arriva un bimbo che le regala un'albicocca del suo giardino, e poi arrivano i canti, i giochi, i sorrisi dei ragazzini a fine mattinata e Esten pensa che il gioco ben vale la candela. Poi tutto il resto. Il lavoro. Ancora Siena, ma prima pranzo coi colleghi e risate, tante. Un pic-nic serale, per rilassarsi, al fresco, con cibarie di tutti i tipi. E c'è Paco, e Esten gli racconta tutto, e le giornate hanno un senso, davvero, e tutto torna. Poi tante altre cose, una festa di addio al nubilato, un vestito nuovo con scarpette abbinate, e poi, e poi l'attesa per la tesi. C'è anche questo, nel mezzo alla miriade di eventi di questo giugno denso e bello. E allora la stanchezza si mette da parte, e si riparte. Sorridendo.
Esten confusa, ma contenta. Impaurita, tanto, tantissimo. Le scadenze si susseguono e lei riesce a rispettarne i termini, incredibile. La discussione della tesi si avvicina. Intanto Esten scrive il suo primo capitolo di libro e dentro sente una soddisfazione immensa. Ora sa cosa farà dopo. Ora è deciso. Cioè, lo aveva già deciso, poi dimenticato, poi lo ha deciso di nuovo. Contenta, Esten, davvero. Poi Varsavia, un appartamento per due. Un convegno da affrontare in una lingua non sua, ma può farcela, può. Emozione, tanta. Una grande festa. Ma proprio grande. Esten non è molto modesta, non lo è mai stata, e pensa di meritarsela. Presuntuosa, sì, tantissimo, ma pensa di aver fatto proprio un ottimo lavoro in questi 5-6 anni trascorsi in università.
E poi, e poi. Poi ci sono i ragazzini di periferia che le sono stati regalati per questa estate. Bisogna creare dal vuoto, è una grande sfida, di quelle che le piacciono tanto. La scimmi Bertuccia cammina sulla gruccia e piace a tutti. Dopo solo due ore passate insieme già Esten si è innamorata dei nuovi ragazzini e della nuova situazione. Il potere degli altri. Il gusto degli altri. Sarà una bella estate, decisamente.